Giovanbattista Basile

di Michele Di Gennaro

Giovanbattista Basile Tra i più grandi “traspositori” della tradizione popolare napoletana, Giovanbattista Basile nasce Tra il 1570 e il 1575, in pieno periodo Barocco. Secondo alcuni a Giugliano, cittadina non lontana da Napoli, secondo altri nella stessa Napoli. Poco si conosce in verità delle vicende dell’ infanzia come dell'educazione ricevuta. E' certo che il Basile appartenne ad una famiglia blasonata e che la sua giovinezza fu dinamica e ricca di spostamenti. Tra il 1603 ed il 1604 lo vediamo al fronte per la Repubblica di Venezia, impegnato a Creta nella difesa dalle forze Turche. A Creta, a quel tempo colonia veneta con il nome di Candia, frequenta L’Accademia degli Stravaganti.

Dopo il ritorno in Italia nel 1607, grazie all’influenza della sorella, nota cantante dell’epoca, entra in buoni rapporti con i Gonzaga di Mantova, trasferendosi alla loro corte. Pubblica in questi anni poemi e testi teatrali. Poco prima, nel 1612, aveva fondato a Napoli l’Accademia degli Oziosi. A Napoli, dove ritornerà per stabilirsi definitivamente, occupando diversi incarichi di prestigio.

Il Basile fu prolifico scrittore sin dagli anni di Venezia. Scrisse in italiano ma soprattutto in napoletano, firmandosi Gian Alesio Abbattutis; l'opera più nota tuttoggi, assieme a “le muse napoletane” è "lo cunto de li cunti" (il racconto dei racconti, ovvero l'intrattenimento dei bambini), detto anche "pentamerone" poichè costituito da cinquanta favole, narrate da dieci vecchine nell'arco di cinque giorni. Il “racconto dei racconti” è in realtà una rielaborazione di racconti popolari in chiave fiabistica, grazie all’uso di un dialetto più colto e raffinato di quello popolare, ma comunque con l’intenzione di proporre una nuova forma espressiva. Un’opera che gli è valso l’appellativo di “Boccaccio napoletano” e preziosi riconoscimenti come quello di Benedetto Croce.

Da alcuni suoi racconti trarranno ispirazione grandi narratori come Perrault per fiabe immortali come Cenerentola o il Gatto con gli Stivali. Basile muore a Giuliano nel 1632, dopo essere stato governatore della città.